“Il rivoluzionario contemporaneo è un cocciuto, equilibrato individualista.”

“…a scuola si dovrebbe parlare soprattutto del concetto chiave della vita del singolo: la libertà. Quel difficile percorso che può portarci a vivere in un modo molto simile a come vogliamo, sconfiggendo i draghi sputafuoco dei condizionamenti, i limiti imposti dal sistema economico, le trappole commerciali, fiscali, edonistiche, e riappropriandoci in tempo utile della nostra esistenza…”

(dal libro “Adesso Basta” di Simone Perotti)

Ecco, mentre leggevo questo libro mi sono soffermato su queste poche righe, fino a rileggerle un numero imprecisato di volte. Volevo che il concetto racchiuso in queste parole mi entrasse ben in testa, perché ho scoperto con gli anni di averlo già dentro me, era lì, nascosto non so bene neanche dove, ma in fondo sempre pronto a tornare in superficie ogni qual volta la mia vita ne avrebbe avuto bisogno……

Si, perché le nostre vite, a dispetto di quel che tutti vogliono insegnarci, hanno una sola e grande priorità, l’esigenza CHE NOI RESTIAMO SOLO E SEMPLICEMENTE NOI STESSI, cercando il nostro modo per sentirci “liberi” attraverso lo sviluppo della nostra unicità ed evolvendo attraverso “il nostro naturale cambiamento”, non accontentandoci di una visuale spesso già impostata da altri……….

(L’attimo fuggente – Osate cambiare, cercate nuove strade)

http://www.youtube.com/watch?v=gddhz1X3jXA&feature=related

..è proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un’altra prospettiva…..quando leggete non considerate soltanto l’autore, considerate quello che voi pensate….figlioli dovete combattere per trovare la vostra voce, più tardi cominciate a farlo, più grosso è il rischio di non trovarla affatto….”

Il messaggio di questo meraviglioso film, calza a pennello sia per quel che riguarda la curiosità necessaria nell’intraprendere “nuove” strade, sia per quel che concerne la possibilità che abbiamo di spostare il nostro punto di vista nei confronti di una cosa che siamo soliti vedere solo in un determinato modo….

Per farvi capire meglio ciò che intendo, vi faccio ora un esempio personale e più pratico:

Mi sono sempre ritenuto una persona gentile, convinto fin da piccolo che la gentilezza ed il buon cuore, fossero valori assoluti sui quali costruire la mia vita e per questo dico e dirò sempre, grazie, ai miei genitori!!!!

Crescendo, purtroppo però anche nel mio lavoro, mi sono dovuto scontrare molto spesso con una realtà che ad un certo punto, anche da me, sembrava dover essere ritenuta, la nuova verità assoluta, e cioè quella che nella società contemporanea e soprattutto, appunto, nel mondo del lavoro, non ci fosse più spazio per la gentilezza e per il sentimento!!

In fondo i grandi imprenditori, i grandi manager, gli sportivi, i personaggi del mondo dello spettacolo, più in generale le persone di “successo” con le quali ci “paragoniamo” ogni giorno, salvo qualche raro esempio, non hanno di certo ottenuto “quei grandi risultati” grazie al loro “buon cuore”……è più verosimile, invece, che nel nome di una competizione spesso subdola, li abbiano ottenuti attraverso comportamenti atti a far prevalere, ad ogni costo, il proprio individuo su gli altri individui….

Secondo voi, lungo il cammino che ha portato loro verso la tanto bramata gloria personale, avranno chiesto permesso e cercato condivisione tutte le volte che hanno trovato qualche ostacolo, o più realisticamente hanno provato ad abbattere tutto quel che poteva essere loro d’intralcio???

Bé, la risposta mi sembra purtroppo ovvia ma, d’altronde, come non giustificarli…..

Questi individui sono visti da molti quali persone degne di ammirazione ed esempi da seguire perché nella vita “ce l’hanno fatta”; la nostra Società tende ormai a giustificare tutto in nome del Dio successo/denaro e gli unici esempi concreti che individua sono rappresentati da persone che hanno raggiunto un determinato status sociale, poco interessa quale sia stato il loro percorso…

Moralmente infatti, ormai da un tempo imprecisato, anche il modo di pensare della gente si è modificato, tanto che si è diventati pronti a puntare il dito quando certi comportamenti, molto poco “sociali”, vengono messi in atto da altri individui, salvo poi sminuirne la gravità quando invece servono alla realizzazione del nostro obbiettivo personale………

questo non si fa, no no, non si fa……….però dai, se lo faccio io, solo per una volta, cosa vuoi che sia?!?!?!?”

ecco, con comportamenti come questi, con l’atteggiamento del furbo, poi finisce probabilmente tutto….pensateci……

Finisce tutto, ma io credo che non debba per forza andare a finire proprio così, almeno non per me, almeno non dal mio punto di vista…….e siccome sono convinto che ci sia tanta gente che la pensa come me, la invito a mettere in pratica il proprio modo di pensare e ad iniziare la propria piccola “rivoluzione quotidiana personale”….non accettate un parametro di successo che non vi appartiene, trovate il vostro……

Io ci ho provato e…funziona!!!!

Infatti, siccome la mia personale ammirazione va invece a persone che si contraddistinguono attraverso comportamenti etici, sociali e di condivisione, ho cercato di portare i valori a me cari anche nel mio lavoro cambiando il mio modo di farlo, cercando la mia unicità nel farlo……….

Dopo “anni di sofferenza”, ho infatti definitivamente capito che tener duro in certi momenti è indispensabile alla nostra crescita e ci avvicina alla nostra vittoria…….ho capito che il successo, quello vero, nel lavoro così come nella vita, lo ottengo tutte quelle volte che riesco ad andare avanti essendo me stesso, ad ottenere un risultato senza ricorrere a “strani compromessi”, ad alimentare la mia sana ambizione attraverso “quei valori” che mi sono stati insegnati dai miei genitori e prima ancora dai miei nonni, a trovare un altro modo di vivere la vita che non sia solo quello che gli altri vogliono impormi……a non approfittare delle situazioni perché poi alla fine, tanto, ti si rivoltano contro…….

dove c’è un furbo che ha la meglio, c’è sempre qualcuno che ci rimette ed io non voglio “ingrassare” la mia felicità attraverso la sofferenza altrui…..

Ho trovato la mia personale definizione alla parola “successo”, realizzando che non è quello che vogliono farmi credere e che non lo si ottiene alla fine di un percorso….il successo lo si ottiene ogni giorno vivendo e combattendo per ciò che riteniamo veramente importante….

(Un sogno per domani – Cambiare)

http://www.youtube.com/watch?v=RDtmdcQSoLE

NON ARRENDETEVI…..

IL RIVOLUZIONARIO CONTEMPORANEO, E’ UN COCCIUTO, EQUILIBRATO INDIVIDUALISTA………….un individualista atipico, perché ha capito che la vera RIVOLUZIONE, la si inizia a fare dalle piccole cose, attraverso i piccoli gesti, ampliando il proprio modo di pensare e cercando il proprio modo di sentire………guardando oltre……”

(Patch Adams – Guarda oltre)

http://www.youtube.com/watch?v=-4ar_kL3_RU&feature=related

trovate la vostra risposta…..

Autore: Danilo (3 Posts)

....lavora come se non avessi bisogno di soldi..ama come se nessuno ti abbia mai fatto soffrire..balla come se nessuno ti stesse guardando..canta come se nessuno ti stesse sentendo..vivi come se il paradiso fosse sulla terra....


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A proposito di Danilo

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  • ZAMPA

    Alla fine infatti che senso ha vivere la vita seguendo cio che fanno gli altri, oppure non facendo cose solo perchè si ha paura del giudizio altrui. Appunto il giudizio altrui è una cosa spietata che ci blocca in maniera assai pesante e non ci permette di essere noi stessi ma solo quelli che gli altri vogliono che noi siamo… Leggendo ho pensato a questo… Quello che hai scritto è esattamente quello che penso (ma credo che non c’erano dubbi ahah…) e soprattutto quando dici di non ingrassare la nostra felicita sulle sofferenze altrui… sarebbe troppo bello per essere vero purtroppo… pero come hai fatto tu l’importante è iniziare a lavorarci e poi se ci si crede uno otterrà quello che veramente vuole…
    é sempre un piacere sentire/leggere quello che pensi cuoco!!! Io ti quoto sempre…