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	<title>A Better Mundi &#187; Danilo</title>
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		<title>“Una linea dritta verso l&#8217;orizzonte&#8230;&#8230;..”</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Mar 2012 11:08:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lungo la rotta]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho sempre sofferto la scuola, le sue regole, i suoi metodi, il suo modo di volermi insegnare la vita. Negli anni in cui l&#8217;ho frequentata, mi sono sentito spesso fuori posto, trattenuto, imprigionato, vittima di un sistema che non capivo &#8230; <a href="http://www.abettermundi.com/2012/03/una-linea-dritta-verso-lorizzonte/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: medium"><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">Ho sempre sofferto </span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">la scuola</span></span></strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">, le sue regole, i suoi metodi, </span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">il suo modo di volermi insegnare la vita.</span></span></strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large"> Negli anni in cui l&#8217;ho frequentata, mi sono sentito spesso fuori posto, trattenuto, imprigionato, vittima di un sistema che non capivo e che, ancora oggi, seppur da lontano, continuo a non capire&#8230;</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">Ricordo che quando andavo alle elementari ero considerato uno tra i più bravi della classe e di questo mi facevo un gran vanto, poi, invece, iniziando dalle medie deve essermi successo qualcosa&#8230;..l&#8217;ambiente, il modo in cui ci venivano insegnate le materie, l&#8217;adolescenza con tutte le sue esplosioni ormonali e chissà cos&#8217;altro, mi devono aver “distratto” così tanto che il mio interesse per la scuola e per i suoi </span></span><strong><span style="font-size: large">“</span></strong><strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">presunti insegnamenti”</span></span></strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">è andato lentamente scemando&#8230;.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">Ricordo anche che una delle materie che mi ha sempre messo in grossa difficoltà è stata </span></span><strong><span style="font-size: large">“</span></strong><strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">Storia”</span></span></strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">&#8230;.mamma mia, tutte quelle date e quegli avvenimenti da ricordare&#8230;..per uno come me che non studiava mai a memoria, è sempre stata una grande tragedia!! <img src="../wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" width="2" height="2" align="BOTTOM" border="0" /><img src="../wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" alt="" width="1" height="1" align="BOTTOM" border="0" /><span id="more-261"></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">Col tempo ho capito poi che, oltre alla mia scarsa memoria, in realtà quello che mi faceva provare rigetto nei confronti di quella materia fosse il fatto che la Storia </span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">così come ce la insegnavano, a me non interessava affatto</span></span></strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">&#8230;..non mi interessava, perchè non mi raccontava delle persone e del loro vero modo di evolversi nel tempo attraverso avvenimenti, cultura e tradizioni, ma si traduceva spesso in un elenco di date e di “notizie”, per carità giustamente da riportare ai posteri, ma che a me non spiegavano da dove venivo e </span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">non mi aiutavano affatto a costruire una mia identità culturale od un senso di appartenenza e di rispetto…..piuttosto, anzi, l&#8217;annientavano&#8230;.</span></span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">Ho iniziato, quindi, ad “odiare” la Storia e me ne sono disinteressato completamente, senza sapere che stavo commettendo un grave errore del quale solo da grande avrei capito l’importanza… Non cercando, non solo per colpa mia, un modo alternativo per “studiarla”, ho mosso inconsciamente il primo passo verso la costruzione di quel mondo di cui ora, spesso, mi lamento&#8230;..</span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">un mondo che non si riconosce più in niente, perchè non sa da dove viene,</span></span></strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">non percepisce il valore della fatica fatta per la conquista di diritti che oggi si danno quasi per scontati e per i quali invece ci sono state persone che hanno sacrificato anche la propria vita&#8230;. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">Che cosa avrei potuto fare allora? Come avrei potuto capire, invece, il valore di determinati accadimenti e l’importanza di tramandarne il significato di volta in volta alle nuove generazioni? Cosa si può fare ora???</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">La risposta, se volete banale, a queste domande l’ho avuta solo poco tempo fa ed in un modo del tutto casuale…..</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">Mi trovavo in Umbria con la mia ragazza a passare un weekend vinto coi punti di un abbastanza noto supermercato (si prende su tutto…èhèhèhè&#8230;), quando il titolare dell’agriturismo nel quale soggiornavamo ci ha consigliato la visita alla cittadina di Bevagna e nello specifico ci ha detto di andare a cercare il Sig. Filippo, un tizio molto conosciuto in paese; </span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">quest’uomo</span></span></strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">, a metà tra il napoletano verace e l’indiano delle praterie, </span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">ci avrebbe fatto fare una visita molto “speciale”</span></span></strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">ad una casa di epoca romana, costruita utilizzando come fondamenta i resti di un teatro antico….</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">Tralascio i singoli dettagli della visita e del racconto perché se qualcuno li vorrà, glieli fornirò in separata sede….quello che però ci ha fatto vedere e soprattutto ci ha saputo raccontare, mi ha letteralmente conquistato!! ..sembravo inebetito, ipnotizzato perché con le sue parole, </span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">ha saputo tessere un frammento di “Storia” del nostro popolo;</span></span></strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">attraverso la spiegazione dell’utilizzo degli oggetti più svariati, del valore del linguaggio delle persone e dell’importanza delle usanze dell’epoca, ci ha fatto vedere e quasi toccare un mondo del quale ignoravo l’esistenza…in un colpo solo mi son sentito spettatore di uno spettacolo sulla vita al quale non mi pareva di essere mai stato invitato ed invece, l’invito ce l’avevo eccome…..</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">Ciò di cui gli sarò per sempre grato è il fatto che è stato in grado di farmi guardare il mondo di oggi con occhi diversi…..mi ha fatto comprendere che, per capire veramente dove stiamo andando, dobbiamo camminare con lo sguardo fisso verso il nostro futuro, ma abbiamo l’assoluta necessità di tenere per mano anche il nostro passato….</span></span></strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">dobbiamo riscoprire la storia del nostro popolo, della nostra gente, cercando di capire il significato di ciò per cui è stato lottato e sofferto…..</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">Per fare tutto questo non abbiamo bisogno di chissà quali enormi enciclopedie storiche, o meglio, chi vuole consultarle e studiarle è liberissimo di farlo, ma a mio avviso, potrebbe bastare anche altro……quel che potremmo fare ad esempio, anziché andare sempre così di fretta, </span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">sarebbe dedicare un po’ di tempo all’ascolto ed alla riflessione…..</span></span></strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">i nostri genitori, i nostri nonni, per chi ha la fortuna di averne ancora in vita, sono un patrimonio dal valore inestimabile, perchè hanno mondi da raccontare e raccontarci che neanche immaginiamo….certo, le società si evolvono, la tecnologia avanza e tutto questo in fondo è un bene, perché il progresso inteso come miglioramento delle condizioni di vita non può altro che esserlo, ma se non impariamo dagli errori del passato non potremmo di certo evitare di commetterne di nuovi e se non sappiamo nemmeno riconoscere  l’importanza di certi valori e non ne insegniamo il significato ai nostri figli, </span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">temo che il nostro futuro non potrà essere rappresentato come una linea diritta verso l’orizzonte, ma semplicemente come un percorso che ci riporterà sempre, ancora ed ancora allo stesso punto…. </span></span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">Il periodo immediatamente successivo alla seconda guerra mondiale, ad esempio, è stato, così dicono, un periodo meraviglioso, pieno di sogni, di comune spirito d&#8217;intenti, di rinascite, di lotte per il riconoscimento di diritti, ma ad un certo punto di questo percorso, deve essere stato commesso un errore molto grave&#8230;&#8230;anziché utilizzare il nuovo benessere inteso come sviluppo delle tecnologie e miglioramento delle condizioni di vita a supporto delle esperienze fatte, si è più o meno consciamente deciso di sostituire in blocco e buttare il modello di vita precedente, quello della civiltà contadina e della nascente industria; </span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">si è deciso di giocarsi tutto, come ad un tavolo di un qualsiasi casinò, sullo sviluppo di una nuova società,</span></span></strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">quella imperniata sul singolo, sull&#8217;egocentrismo, sulla competizione all&#8217;ennesima potenza, sul denaro, sull&#8217;accumulo di beni materiali&#8230;&#8230;..e ci si è, così, quasi completamente dimenticati del passato&#8230;..proviamo a chiederci od a chiedere ad altri cosa sappiamo veramente della nostra storia più recente&#8230;&#8230;non credo di sbagliare se rispondo: “poco o niente”&#8230;. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">Si dice che siamo un popolo con scarsa memoria e temo tanto che questo sia vero, ma seppur un passo alla volta, </span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">qualcosa possiamo ancora fare……</span></span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">Ed allora proviamo a rimboccarci le maniche e confrontiamoci col nostro passato&#8230;.ascoltiamo i racconti delle persone più anziane, teniamo vivi i nostri dialetti, le nostre sagre, facciamo la pasta ed il pane in casa, una partita a carte, una passeggiata in campagna, informiamoci sui modi di dire, su quei detti che ci sembrano così buffi, parliamo con chi lavora la terra, con chi esce in barca a pescare, con chi da 50 anni gestisce una piccola pensione nella nostra amata riviera sempre allo stesso modo&#8230;&#8230;..prendiamo i nostri genitori ed i nostri nonni per mano e guardandoli negli occhi chiediamogli di raccontare e raccontarsi&#8230;..emozioniamoci&#8230;&#8230;&#8230;..</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">Riscopriamo la nostra identità culturale e riscopriamoci</span></span></strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">, cercando di costruire il nostro futuro sulle fondamenta del nostro passato, proprio come la casa romana è stata costruita su quelle del teatro&#8230;&#8230;&#8230;facciamolo e forse quella linea verso l&#8217;orizzonte sarà un poco più dritta, perchè porterà con sè il valore di una mano che ne stringe un&#8217;altra “disegnando” il cammino delle persone verso </span></span><strong><span style="font-family: Times New Roman"><span style="font-size: large">la costruzione di un nuovo abettermundi&#8230;&#8230;&#8230;</span></span></strong></p>
<p align="JUSTIFY">
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		<title>“Il rivoluzionario contemporaneo è un cocciuto, equilibrato individualista.”</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 09:57:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lungo la rotta]]></category>
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		<description><![CDATA[“&#8230;a scuola si dovrebbe parlare soprattutto del concetto chiave della vita del singolo: la libertà. Quel difficile percorso che può portarci a vivere in un modo molto simile a come vogliamo, sconfiggendo i draghi sputafuoco dei condizionamenti, i limiti imposti &#8230; <a href="http://www.abettermundi.com/2012/02/il-rivoluzionario-contemporaneo-e-un-cocciuto-equilibrato-individualista/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">“&#8230;a scuola si dovrebbe parlare soprattutto <span style="text-decoration: underline">del concetto chiave della vita del singolo: </span><span style="text-decoration: underline"><strong>la libertà.</strong></span> Quel difficile percorso che può portarci a vivere in un modo molto simile a come vogliamo, sconfiggendo i draghi sputafuoco dei condizionamenti, i limiti imposti dal sistema economico, le trappole commerciali, fiscali, edonistiche, e riappropriandoci in tempo utile della nostra esistenza&#8230;”</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="text-decoration: underline"><strong>(dal libro “Adesso Basta” di Simone Perotti)</strong></span></p>
<p align="JUSTIFY">Ecco, mentre leggevo questo libro mi sono soffermato su queste poche righe, fino a rileggerle un numero imprecisato di volte. Volevo che il concetto racchiuso in queste parole mi entrasse ben in testa, perché ho scoperto con gli anni di averlo già dentro me, era lì, nascosto non so bene neanche dove, ma in fondo sempre pronto a tornare in superficie ogni qual volta la mia vita ne avrebbe avuto bisogno&#8230;&#8230;</p>
<p align="JUSTIFY"><span id="more-195"></span></p>
<p align="JUSTIFY">Si, perché le nostre vite, a dispetto di quel che tutti vogliono insegnarci, hanno una sola e grande priorità, l&#8217;esigenza <span style="text-decoration: underline"><strong>CHE NOI RESTIAMO SOLO E SEMPLICEMENTE NOI STESSI</strong></span>, cercando il nostro modo per sentirci <strong>“liberi”</strong> attraverso lo sviluppo della nostra unicità ed evolvendo attraverso <strong>&#8220;il nostro naturale cambiamento&#8221;</strong>, non accontentandoci di una visuale spesso già impostata da altri&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p align="JUSTIFY">(L&#8217;attimo fuggente – Osate cambiare, cercate nuove strade)</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=gddhz1X3jXA&amp;feature=related">http://www.youtube.com/watch?v=gddhz1X3jXA&amp;feature=related</a></p>
<p align="JUSTIFY">“<strong>..è proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un&#8217;altra prospettiva&#8230;..quando leggete non considerate soltanto l&#8217;autore, considerate quello che voi pensate&#8230;.figlioli dovete combattere per trovare la vostra voce, più tardi cominciate a farlo, più grosso è il rischio di non trovarla affatto&#8230;.”</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Il messaggio di questo meraviglioso film, calza a pennello sia per quel che riguarda <span style="text-decoration: underline"><strong>la curiosità necessaria nell&#8217;intraprendere “nuove” strade</strong></span>, sia per quel che concerne la possibilità che abbiamo di <span style="text-decoration: underline"><strong>spostare il nostro punto di vista nei confronti di una cosa che siamo soliti vedere solo in un determinato modo&#8230;.</strong></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="text-decoration: underline">Per farvi capire meglio ciò che intendo, vi faccio ora un esempio personale e più pratico</span>:</p>
<p align="JUSTIFY">Mi sono sempre ritenuto una persona <strong>gentile</strong>, convinto fin da piccolo che la gentilezza ed il buon cuore, fossero valori assoluti sui quali costruire la mia vita e per questo dico e dirò sempre, <span style="text-decoration: underline"><strong>grazie, ai miei genitori!!!!</strong></span></p>
<p align="JUSTIFY">Crescendo, purtroppo però anche nel mio lavoro, mi sono dovuto scontrare molto spesso con una realtà che ad un certo punto, anche da me, sembrava dover essere ritenuta, <span style="text-decoration: underline"><strong>la nuova verità assoluta</strong></span>, e cioè quella che nella società contemporanea e soprattutto, appunto, nel mondo del lavoro, <span style="text-decoration: underline"><strong>non ci fosse più spazio per la gentilezza e per il sentimento!!</strong></span></p>
<p align="JUSTIFY">In fondo i grandi imprenditori, i grandi manager, gli sportivi, i personaggi del mondo dello spettacolo, più in generale le persone di “successo” con le quali ci “paragoniamo” ogni giorno, salvo qualche raro esempio, non hanno di certo ottenuto <strong>“quei grandi risultati”</strong> grazie al loro “<strong>buon cuore”</strong>&#8230;&#8230;è più verosimile, invece, che nel nome di una competizione spesso subdola, li abbiano ottenuti attraverso comportamenti atti a far prevalere, ad ogni costo, il proprio individuo su gli altri individui&#8230;.</p>
<p align="JUSTIFY">Secondo voi, lungo il cammino che ha portato loro verso la tanto bramata gloria personale, avranno chiesto permesso e cercato condivisione tutte le volte che hanno trovato qualche ostacolo, <span style="text-decoration: underline"><strong>o più realisticamente hanno provato ad abbattere tutto quel che poteva essere loro d&#8217;intralcio??? </strong></span></p>
<p align="JUSTIFY">Bé, la risposta mi sembra purtroppo ovvia ma, d&#8217;altronde, come non giustificarli&#8230;..</p>
<p align="JUSTIFY">Questi individui <span style="text-decoration: underline"><strong>sono visti da molti</strong></span> quali persone degne di ammirazione ed esempi da seguire perché nella vita <strong>“ce l&#8217;hanno fatta”</strong>; <span style="text-decoration: underline"><strong>la nostra Società tende ormai a giustificare tutto in nome del Dio successo/denaro </strong></span><span style="text-decoration: underline">e gli unici esempi concreti che individua sono rappresentati da persone che hanno raggiunto un determinato status sociale, poco interessa quale sia stato il loro percorso&#8230;</span></p>
<p align="JUSTIFY">Moralmente infatti, ormai da un tempo imprecisato, anche il modo di pensare della gente si è modificato, <strong>tanto che si è diventati pronti a puntare il dito quando certi comportamenti, molto poco “sociali”, vengono messi in atto da altri individui, salvo poi sminuirne la gravità quando invece servono alla realizzazione del nostro obbiettivo personale&#8230;&#8230;&#8230;</strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="text-decoration: underline">“<strong>questo non si fa, no no, non si fa&#8230;&#8230;&#8230;.però dai, se lo faccio io, solo per una volta, cosa vuoi che sia?!?!?!?”</strong></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="text-decoration: underline"><strong>ecco, con comportamenti come questi, con l&#8217;atteggiamento del furbo, poi finisce probabilmente tutto&#8230;.pensateci&#8230;&#8230;</strong></span></p>
<p align="JUSTIFY">Finisce tutto, ma io credo che non debba per forza andare a finire proprio così, almeno non per me, <strong>almeno non dal mio punto di vista&#8230;&#8230;.e siccome sono convinto che ci sia tanta gente che la pensa come me, la invito a mettere in pratica il proprio modo di pensare e ad iniziare la propria piccola “rivoluzione quotidiana personale”&#8230;.non accettate un parametro di successo che non vi appartiene, trovate il vostro&#8230;&#8230;</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Io ci ho provato e&#8230;<strong>funziona!!!!</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Infatti, siccome la mia personale ammirazione va invece a persone che si contraddistinguono attraverso comportamenti etici, sociali e di condivisione, ho cercato di portare i valori a me cari anche nel mio lavoro cambiando il mio modo di farlo, <span style="text-decoration: underline"><strong>cercando la mia unicità nel farlo&#8230;&#8230;&#8230;.</strong></span></p>
<p align="JUSTIFY">Dopo “anni di sofferenza”, ho infatti definitivamente capito che tener duro in certi momenti è indispensabile alla nostra crescita e ci avvicina alla nostra vittoria&#8230;&#8230;.<span style="text-decoration: underline"><strong>ho capito che il successo, quello vero, nel lavoro così come nella vita, lo ottengo tutte quelle volte che riesco ad andare avanti essendo me stesso</strong></span>, ad ottenere un risultato senza ricorrere a <strong>“strani compromessi”,</strong> ad alimentare la mia sana ambizione attraverso <strong>“quei valori”</strong> che mi sono <span style="text-decoration: underline"><strong>stati insegnati dai miei genitori e prima ancora dai miei nonni,</strong></span> a trovare un altro modo di vivere la vita che non sia solo quello che gli altri vogliono impormi&#8230;&#8230;a non approfittare delle situazioni perché poi alla fine, tanto, ti si rivoltano contro&#8230;&#8230;.</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="text-decoration: underline"><strong>dove c&#8217;è un furbo che ha la meglio, c&#8217;è sempre qualcuno che ci rimette ed io non voglio “ingrassare” la mia felicità attraverso la sofferenza altrui&#8230;.. </strong></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="text-decoration: underline">Ho trovato la mia personale definizione alla parola <strong>“successo”</strong>, realizzando che non è quello che vogliono farmi credere e che non lo si ottiene alla fine di un percorso&#8230;.<strong>il successo lo si ottiene ogni giorno vivendo e combattendo per ciò che riteniamo veramente importante&#8230;. </strong></span></p>
<p align="JUSTIFY">(Un sogno per domani &#8211; Cambiare)</p>
<p align="JUSTIFY"><span style="text-decoration: underline"><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=RDtmdcQSoLE">http://www.youtube.com/watch?v=RDtmdcQSoLE</a></strong></span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong>NON ARRENDETEVI&#8230;..</strong></p>
<p align="JUSTIFY">“<strong>IL RIVOLUZIONARIO CONTEMPORANEO, E&#8217; UN COCCIUTO, EQUILIBRATO INDIVIDUALISTA&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.un individualista atipico, perché ha capito che la vera RIVOLUZIONE, la si inizia a fare dalle piccole cose, attraverso i piccoli gesti, ampliando il proprio modo di pensare e cercando il proprio modo di sentire&#8230;&#8230;&#8230;guardando oltre&#8230;&#8230;”</strong></p>
<p align="JUSTIFY">(Patch Adams &#8211; Guarda oltre)</p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=-4ar_kL3_RU&amp;feature=related">http://www.youtube.com/watch?v=-4ar_kL3_RU&amp;feature=related</a></p>
<p align="JUSTIFY"><strong>trovate la vostra risposta&#8230;..</strong></p>
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		<title>&#8220;La ricerca della felicità&#8230;.&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 16:11:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Danilo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“..a volte i sogni si dimenticano o addirittura si perdono nella quotidianità&#8230;.ma non muoiono mai&#8230;. forse è per questo che, con il passare degli anni, si riaffacciano alla mente quelli che abbiamo coltivato da giovani, e che non abbiamo realizzato&#8230;&#8230; &#8230; <a href="http://www.abettermundi.com/2011/11/la-ricerca-della-felicita/">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“..a volte i sogni si dimenticano o addirittura si perdono nella quotidianità&#8230;.ma non muoiono mai&#8230;. forse è per questo che, con il passare degli anni, si riaffacciano alla mente quelli che abbiamo coltivato da giovani, e che non abbiamo realizzato&#8230;&#8230;<br />
..ogni tanto, però, ci viene offerta un&#8217;occasione unica: l&#8217;opportunità di rimediare e trasformare in realtà quei desideri smarriti lungo il cammino&#8230;.”</p>
<p>..vorrei iniziare da qui, dalle parole di uno scrittore a me molto caro, Sergio Bambarén, vorrei partire dalle sue parole perchè trovo descrivano perfettamente quale siano il mio stato d&#8217;animo e le mie emozioni all&#8217;alba di questo nuovo viaggio&#8230;.un viaggio che ha preso il nome di “A Better Mundi”, un&#8217;avventura appena iniziata che unisce, per ora, cinque ragazzi ed una ragazza all&#8217;apparenza abbastanza diversi tra loro, ma in realtà e molto più probabilmente, più simili di quanto anche essi stessi possano immaginare&#8230;.i nostri “intrepidi ragazzi” non avrebbero altrimenti raccolto l&#8217;invito di un Omino che li ha pensati, voluti e scelti, un omino al quale vanno innanzitutto i miei più grandi ringraziamenti, perchè se non fosse stato per lui, forse&#8230;&#8230;&#8230;.<span id="more-120"></span><br />
..per fortuna quel forse, però, non esiste e questa è tutta un&#8217;altra storia, una storia che abbiamo appena iniziato a scrivere e che spero avrà in noi mani abili a raccontare quello che in maniera intima e personale teniamo chiuso dentro al cuore, la speranza che si possa, ognuno nel proprio piccolo, contribuire a creare davvero un mondo migliore&#8230;..un mondo in cui innanzitutto, si possano tornare a riscoprire quei valori che “devono” essere alla base di ogni società che si reputi civile&#8230;.valori quali l&#8217;amore, la solidarietà, l&#8217;umiltà, il rispetto, l&#8217;amicizia ed il coraggio&#8230;valori “semplici”, attraverso i quali si possano costruire rapporti personali profondi, perchè è nella semplicità che si nascondono le verità più grandi e forse anche le risposte alle domande che la vita ci pone dinnanzi ogni giorno&#8230;.<br />
a queste domande ci hanno invece spesso insegnato a rispondere nella maniera più “comoda”..ci hanno spiegato che per essere “felici” abbiamo la necessità di ottenere il maggior numero di successi personali, meglio se a livello professionale ed economico, perchè così, il nostro ego, si può nutrire di beni materiali, di “cose” sempre più “alla moda” che servono a misurare e far crescere il nostro status sociale, ma che in realtà ci allontanano da noi stessi e ci fanno essere molto più soli e fragili&#8230;&#8230;<br />
col tempo ci sono state costruite attorno delle gabbie che ci impediscono di essere davvero liberi, ci sono stati insegnati spesso finti valori e inculcati concetti che, senza che ce ne rendessimo conto, ci hanno portato a considerare e riconoscere un solo stereotipo di felicità, quello che passa dalla realizzazione di fantasie e sogni standardizzati, controllati e divulgati da una società che non vuole davvero la crescita interiore delle persone ed il risveglio di coscienze sopite, ma che vuole invece continuare a mantenere un “caos controllato” di fattori esterni in grado di comandare pensieri, sogni ed aspirazioni e quindi di conseguenza anche il nostro modo di vivere&#8230;..</p>
<p>Come invertire la rotta, allora? Come riuscire a riportare in asse un mondo sempre più in precario equilibrio? Come rendere le nostre vite, così uniche e speciali, ancor di più magiche e felici di essere vissute? Come cercare di avere al termine del nostro viaggio il minor numero di rimpianti possibili?</p>
<p>Le risposte a queste domande sono tutt&#8217;altro che facili e credo, molto onestamente, più grandi di tutti noi&#8230;&#8230;..<br />
c&#8217;è però qualcosa che potremmo davvero iniziare a fare per aiutare la ricerca della nostra vera felicità&#8230;.c&#8217;è e forse, passa dal capire innanzitutto che per essere felici ed in pace con il mondo, dobbiamo prima cercare di essere in pace con noi stessi rivedendo le nostre priorità&#8230;&#8230;con coraggio, proviamo a chiederci ogni giorno se stiamo facendo di tutto per essere felici, sentiamoci liberi di sperimentare e di cercare con il cuore un modo per esserlo davvero, perchè così facendo daremo molto anche alle persone che ci stanno accanto&#8230;&#8230;<br />
cerchiamo di diventare i primi divulgatori di un pensiero positivo&#8230;.col sorriso, la voglia di vivere ed attraverso gesti e comportamenti più svariati, proviamo a contagiare noi stessi e chi ci sta intorno &#8230;la vita è una ed unica e deve essere vissuta fino in fondo&#8230;..non serve piangersi addosso quando qualcosa non va come noi vorremmo, ciò che succede va accettato e può rivelarsi un trampolino di lancio verso un cambiamento indispensabile alla nostra crescita personale&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.<br />
accettiamoci per quello che siamo, perchè sono i nostri pregi ed i nostri difetti, diversi da quelli di tutti gli altri, che ci caratterizzano e ci rendono persone così uniche e speciali e ringraziamo per quel che già abbiamo non desiderando sempre ciò che ci manca&#8230;&#8230;.la vita ci ha già fatto dono di tutto quel che ci serve per essere felici, sta solo a noi mantenere quello spirito e quella curiosità che avevamo da bimbi, quando guardavamo il mondo con occhi innocenti e curiosi e riuscivamo a vedere la magia in ogni piccola cosa, esperienza od emozione&#8230;&#8230;<br />
con assoluto rispetto per situazioni difficili che possono colpire ognuno di noi e che quando accadono possono, giustamente, portarci fuori rotta ed allontanarci da tutti questi discorsi o filosofie di vita, ma allo stesso tempo con la massima consapevolezza e determinazione, comunico che il mio personale “primo” e significativo passo nella ricerca di un reale “A better mundi” è quello di spronare le persone a vivere&#8230;..è quello di spronarle a farlo ed a farlo ora, perchè “ORA” è il nostro momento, un momento UNICO che dobbiamo essere bravi e coraggiosi a cogliere, perchè è tutto quello che abbiamo e non tornerà mai più&#8230;&#8230;..</p>
<p>concludo dicendo che questo è il primo dei tanti pensieri che vorrei piano piano postare su “ABMundi”, è un pensiero che mi sono fatto attraverso anni di esperienze che hanno formato quello che sono oggi&#8230;.è il pensiero che vorrei dedicare, come farebbe uno scrittore consumato quale non sono, a chi è salito con me su questa nuova barca e, con tutte le emozioni del mondo, ha avuto coraggio e preso il mare&#8230;&#8230;..</p>
<p>con assoluta gioia di partecipare a questa meravigliosa avventura che si chiama “vita” e con la promessa che se vorrete, tornerete presto a sentire la mia voce, torno in cambusa a fare quello che mi riesce meglio&#8230;..almeno spero&#8230;&#8230;</p>
<p>un abbraccio dal vostro cuoco&#8230;.</p>
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